Cognome: Rosati
Origini del cognome
Il cognome Rosati deriva dal nome personale medievale Rosato, legato alla rosa e al colore roseo, oppure da un soprannome dato a chi aveva un colorito acceso.
Tra le varianti ci sono Rosato, Rosa e Rosi.
Significato del cognome
Il significato del cognome Rosati è quindi “figli di Rosato”.
Diffusione in Italia
Rosati è un cognome molto diffuso nell’Italia centrale: è frequente nel Lazio, tra Viterbo, Roma, Rieti e Frosinone, in Abruzzo, con il Chietino e l’Aquilano, nelle Marche, in Toscana e in Umbria.
La mappa del cognome nei secoli
La mappa animata mostra come la presenza dei Rosati si è distribuita nel corso del tempo:
- Cinquecento e Seicento – Il cognome compare nel Cinquecento in pochi luoghi tra Trento, l’Ascolano e Roma; nel Seicento si distribuisce nell’Italia centrale.
- Settecento – I luoghi crescono rapidamente, soprattutto in Abruzzo e in Puglia, con il Foggiano e il Chietino.
- Il salto del 1800-1810 – I luoghi raddoppiano e il cognome si distribuisce tra Puglia, Abruzzo, Lazio e Toscana. Il salto coincide con l’introduzione dello stato civile napoleonico.
- Ottocento – La crescita continua per tutto il secolo e il Lazio, con il Viterbese, Roma e il Reatino, diventa la prima regione, seguito dall’Abruzzo.
- Novecento e oggi – Nel Novecento il Lazio raccoglie circa un quarto dei luoghi. Oggi il cognome resta legato soprattutto al Lazio, con Viterbo, Roma, Perugia e Frosinone tra le province principali.
I periodi della mappa hanno durate diverse, da un secolo a un decennio, e il numero di luoghi dipende anche da quanti documenti sono arrivati fino a noi per ciascuna epoca e regione: le oscillazioni da un periodo all’altro vanno lette con questa cautela.