Vai al contenuto
Mappa degli Antenati

Mappa storica del cognomeBARBERA

Mappa storica d'Italia Mappa storica del cognome BARBERA

Cognome: Barbera

Origini del cognome

Il cognome Barbera ha probabilmente origine dal nome femminile Barbara, nella forma popolare Barbera, passato ai figli come matronimico. In alcuni casi può essere legato al mestiere del barbiere o alla Barberia, cioè le coste del Nord Africa.

Con il vitigno piemontese il cognome ha in comune soprattutto il nome. Tra le varianti ci sono Barberi, Barbero e Barberis.

Significato del cognome

Il significato del cognome Barbera è quindi probabilmente “della famiglia di Barbara”.

Diffusione in Italia

Barbera è un cognome molto diffuso in Sicilia, tra Trapani, Catania, Palermo, Enna e Agrigento, e presente anche in Calabria, con il Reggino, in Piemonte, con il Biellese, e in Lombardia.

La mappa del cognome nei secoli

La mappa animata mostra come la presenza dei Barbera si è distribuita nel corso del tempo:

  • Cinquecento – Il cognome compare già in diversi luoghi, quasi tutti in Sicilia, tra Palermo e Trapani, con una presenza a Torino.
  • Seicento – I luoghi aumentano molto e la Sicilia raccoglie circa tre luoghi su quattro, con presenze in Piemonte.
  • Settecento – La crescita continua: la Sicilia resta nettamente prima, seguita dal Piemonte, con il Biellese, e da Campania e Calabria.
  • Il salto del 1800-1810 – I luoghi aumentano ancora e crescono la Calabria, con il Reggino, e la Lombardia. Il salto coincide con l’introduzione dello stato civile napoleonico.
  • Ottocento – La Sicilia raccoglie circa metà dei luoghi, con Enna, Catania, Trapani e Caltanissetta, seguita da Calabria e Piemonte.
  • Novecento e oggi – Nel Novecento la Sicilia sale a quasi tre luoghi su cinque. Dopo il 1990 i luoghi più che raddoppiano: la Sicilia resta prima, seguita da Lombardia e Piemonte, con Trapani, Reggio Calabria, Catania e Torino tra le province principali.

I periodi della mappa hanno durate diverse, da un secolo a un decennio, e il numero di luoghi dipende anche da quanti documenti sono arrivati fino a noi per ciascuna epoca e regione: le oscillazioni da un periodo all’altro vanno lette con questa cautela.